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XII QUADERNO “DIVERTENTE”
Il XII Quaderno su Nuovi Argomenti
Andrea Breda Minello su l’Avanti 08-06-15
Biancamaria Frabotta su «Nuovi Argomenti» giugno 2015
Grazia Calanna su La Sicilia
Simone Di Conza intervista per Fuis
Rai Blog Poesia Luigia Sorrentino

Gli autori dell'XI Quaderno
Presentazione XI Quaderno Porretta Terme 25/02/12

Per leggere l'Indice del X Quaderno
Per leggere la Presentazione del X Quaderno

 

Quaderni di poesia contemponea...

Copertina IX quaderno italiano

I Quaderno

primo quaderno italiano

 

II QUADERNO

secondo quaderno italiano

III QUADERNO

terzo quaderno italiano

 

IV Quaderno

quarto quaderno italiano

V QUADERNO

quinto quaderno italiano

VI QUADERNO

sesto quaderno italiano

Nella primavera del 1991, all'interno della collana I Testi di "Testo a fronte" edita a Milano da Guerini e Associati, riuscii a "contrabbandare" un primo Quaderno di Poesia Italiana Contemporanea. Contrabbandare, perché - come non è difficile immaginare - l'idea di pubblicare poesia italiana contemporanea non può certo allettare un editore fermamente intenzionato a "restare sul mercato". Vi riuscii perché il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria Testo a fronte di cui ero il direttore responsabile stava dando buoni risultati, e le due collane da esso nate per gemmazione - I Saggi di "Testo a fronte" e, per l'appunto, I Testi - erano ugualmente state bene accolte in libreria. Ero mosso da un duplice entusiasmo: la presenza, all'interno della Guerini, di un redattore che (cosa rara) più di tutto amava la poesia - Giuliano Donati -, e il ricordo di una felicissima esperienza personale di una quindicina di anni prima. Il mio esordio in poesia era infatti avvenuto nella seconda metà degli anni Settanta in uno dei quaderni collettivi della Guanda diretta da Giovanni Raboni con Maurizio Cucchi redattore. E da quella fucina erano usciti - tra gli altri - Magrelli e Lolini, Mussapi e Lamarque, Pontiggia e Insana, e Ortesta, Santagostini. Dopo qualche lustro ero io stesso nella condizione di poter tenere a battesimo delle promettenti voci poetiche. Perché non osare??Così fu: una programmazione ben calibrata ci portò a scaglionare nell'arco di un triennio quattro Quaderni presentando i "ventiquattro giovani autori che il costante contatto con il mondo delle riviste, delle pubbliche letture e delle case editrici di poesia induce a ritenere come i più rappresentativi delle nuove scuole e linee di tendenza". Per ciascun autore una raccolta di circa trenta pagine provvista di ampia e autonoma presentazione critica.?Una volta varata l'iniziativa, tuttavia, ci si rese conto che la disattenzione del mondo editoriale verso la scrittura poetica dei nuovi autori era stata tale da rendere indispensabile un arretramento della data di nascita per rientrare nei Quaderni almeno fino al 1955. (E oggi un primo motivo di soddisfazione consiste nell'avere contribuito a dare un coerente rilievo critico - e anche, concretamente, una distribuzione su scala nazionale - al lavoro poetico di autori ormai quarantenni che altrimenti avrebbero davvero corso il rischio di rimanere in ombra).?Tali indispensabili (e più che meritate) inclusioni fecero però sì che dei ventiquattro autori "giovani" selezionati soltanto tredici fossero effettivamente nati dopo il 196O. Nel frattempo i dattiloscritti sui tavoli della redazione si erano moltiplicati, e molti erano ben degni di attenzione. Da un lato ci si trovava dunque a fare un bilancio: si era stabilito un programma con una precisa scansione temporale e lo si era compiuto rispettando tale scansione; dall'altro ci si rendeva conto che, proprio perché l'iniziativa aveva avuto successo, sarebbe stato ingiusto considerarla conclusa. ?Si decise così che I Quaderni italiani di poesia contemporanea sarebbero continuati. Per un breve periodo, dal 1995 al 1997, ci accolse l'editore Crocetti; quindi, dal 1998 ad oggi, Marcos y Marcos. Si giunge così alla storia recente, con l'anno di nascita portato al 1970, il IX Quaderno attualmente in libreria, il X Quaderno con le letture in corso. Gli autori – ormai diventati 58 - hanno provenienze fortemente eterogenee sia dal punto di vista geografico sia come punti di riferimento stilistico. Non si va a privilegiare particolari "scuole" o conventicole. Si cerca di dare il quadro il più completo possibile di quanto di meglio propone la giovane poesia italiana. Una scelta ardua, condotta su parametri di esclusiva valutazione estetica, qualitativa. Per questo - se sono stati presi degli abbagli - me ne assumo tutta la responsabilità. È ben possibile che un autore sia stato sottovalutato (e quindi escluso) o sopravvalutato (e quindi incluso a scapito di altri); e tra un decennio o due una certa inclusione (o esclusione) potrà costituire motivo di rammarico. Ma certamente non mi rammaricherò dello spirito - di esclusivo amore e servizio nei confronti della poesia - con cui ho dato vita e continuerò a dare vita all'iniziativa, grazie alla indispensabile collaborazione degli amici prefatori, che di buon grado accettano di illustrare le qualità di ciascun autore, e "lettori", con cui condivido l'onere e la responsabilità delle scelte. In particolare Umberto Fiori e Fabio Pusterla. E Marco Zapparoli con Claudia Tarolo, nella duplice veste di editori e di attenti lettori di poesia. È stata una grande soddisfazione - in questi anni - constatare come molti tra i giovani proposti continuassero poi con costanza lungo l'arduo tragitto della ricerca poetica originale e sapessero mettersi in luce con successive raccolte autonome di poesia. E come altri esordissero con successo anche come critici, saggisti e narratori. Ma se constatare di aver visto giusto (almeno in molti casi) fa piacere, ancora più stimolante è continuare a scommettere su altri autori, come i sette presentati nell'ultimo Quaderno (il XII). La formula è quella consueta: alla presentazione critica segue una silloge breve ma compiuta, in grado di rappresentare al meglio il poeta prescelto. E questo Quaderno mi sembra che riesca a consegnare al lettore un quadro complessivo molto confortante circa il destino della poesia in lingua italiana.

I poeti dei quaderni italiani

Fabrizio Bajec   Corpo Nemico   Ottavo quaderno
Corrado Benigni   Giustizia   Decimo quaderno
Maddalena Bergamin   Scoppieranno anche queste stagioni   Dodicesimo quaderno
Yari Bernasconi   Non è vero che saremo perdonati   Undicesimo quaderno
Elisa Biagini   Morgue   Sesto quaderno
Vanni Bianconi   Faura dei morti   Ottavo quaderno
Massimo Bocchiola   Prima che i gatti   Terzo quaderno
Vitaniello Bonito   Nella voce che manca   Quinto quaderno
Maria Borio   Vite unite   Dodicesimo quaderno
Andrea Breda Minello   Del dramma, le figure   Decimo quaderno
Alessandro Broggi   Quaderni aperti   Nono quaderno
Dome Bulfaro   Controcanto   Settimo quaderno
Nicola Bultrini   Occidente della sera   Ottavo quaderno
Maria Grazia Calandrone   La macchina responsabile   Nono quaderno
Lorenzo Carlucci   Prose per Ba'al   Dodicesimo quaderno
Fabio Ciofi   Prendi ad esempio me   Quarto quaderno
Federico Condello   Sibili e nodi   Quinto quaderno
Diego Conticello   Le radici del senso   Dodicesimo quaderno
Agostino Cornali   Camera dei confini   Tredicesimo quaderno
Marco Corsi   Da un uomo a un altro uomo   Dodicesimo quaderno
Claudia Crocco   Il libro dei volti   Tredicesimo quaderno
Azzurra D'Agostino   Versi dell'abitare   Undicesimo quaderno
Stefano Dal Bianco   Stanze del gusto cattivo   Primo quaderno
Claudio Damiani   La via a Fraturno   Secondo quaderno
Andrea De Alberti   In presenza del fantasma   Ottavo quaderno
Roberto Deidier   Tra il corpo e il giorno   Secondo quaderno
Paolo Del Colle   Usure e altri versi   Secondo quaderno
Gabriel Del Sarto   A 3 km, Gabriel   Sesto quaderno
Alessandro De Santis   Il verso del taglio   Dodicesimo quaderno
Mario Desiati   Inverno   Nono quaderno
Pasquale Di Palmo   Arie a malincuore   Secondo quaderno
Stelvio Di Spigno   Il mattino della scelta   Settimo quaderno
Fabio Donalisio   la pratica del ritorno   Undicesimo quaderno
Gabriela Fantato   Moltitudine   Settimo quaderno
Paolo Febbraro   Disse la voce   Quarto quaderno
Alessandro Fo   A ricordo del grande Bologna   Secondo quaderno
Vincenzo Frungillo   Meccanica pesante   Undicesimo quaderno
Samir Galal Mohamed   Fino a che sangue non separi   Dodicesimo quaderno
Massimo Gezzi   L'attimo dopo   Nono quaderno
Marco Giovenale   Cose chiuse fuori   Nono quaderno
Giuseppe Goffredo   Elegie empiriche   Terzo quaderno
Andrea Inglese   Prove d'inconsistenza   Sesto quaderno
Antonio Lanza   Suite Etnapolis   Tredicesimo quaderno
Pierre Lepori   Canzoniere senza titolo   Settimo quaderno
Tommaso Lisa   Black Hole   Ottavo quaderno
Fabrizio Lombardo   Carte del cielo   Sesto quaderno
Rosaria Lo Russo   Sanfredianina   Quinto quaderno
Franca Mancinelli   Tasche finte   Tredicesimo quaderno
Annalisa Manstretta   La dolce manodopera   Ottavo quaderno
Maurizio Marotta   Il cielo dei balconi   Primo quaderno
Francesca Matteoni   Higgiugiuk la lappone   Decimo quaderno
Guido Mazzoni   La scomparsa del respiro dopo la caduta   Terzo quaderno
Marco Molinari   Madre pianura   Quarto quaderno
Marco Munaro   L'ultimo giorno d'inverno   Quinto quaderno
Luigi Nacci   odeSS   Decimo quaderno
Luciano Neri   La spedizione del controtempo   Nono quaderno
Daniele Orso   Muri portanti   Tredicesimo quaderno
Massimiliano Palmese   Questa disperazione felice   Settimo quaderno
Aurelio Picca   Il buco del ranocchio   Terzo quaderno
Stefano Pini   Sentimentale Jugend   Tredicesimo quaderno
Eleonora Pinzuti   Èsodi   Undicesimo quaderno
Gilda Policastro   Stagioni e altro   Decimo quaderno
Giselda Pontesilli   Il pensiero bello di lui   Quarto quaderno
Laura Pugno   madreperla   Decimo quaderno
Luca Ragagnin   L'angelo impara a cadere   Quinto quaderno
Stefano Raimondi   Una lettura d'anni   Settimo quaderno
Jacopo Ramonda   L’inappetenza   Tredicesimo quaderno
Andrea Raos   Discendere il fiume calmo   Quinto quaderno
Antonio Riccardi   Il profitto domestico   Primo quaderno
Flavio Santi   Spinzeris   Sesto quaderno
Antonello Satta Centanin   La luna vista da Viggiù   Quarto quaderno
Marco Simonelli   Firenze Mare   Undicesimo quaderno
Giancarlo Sissa   Prima della tac   Sesto quaderno
Luigi Socci   Il rovescio del dolore   Ottavo quaderno
Andrea Temporelli   La Buonastella   Settimo quaderno
Italo Testa   Luce d'ailanto   Decimo quaderno
Emanuele Trevi   Argomenti per il sonno   Quarto quaderno
Antonio Turolo   Le parole contate   Sesto quaderno
Giovanni Turra   Condòmini e figure   Nono quaderno
Mariagiorgia Ulbar   Su pietre tagliate e smosse   Undicesimo quaderno
Maria Luisa Vezzali   Eleusi marina   Terzo quaderno
Gian Mario Villalta   Malcerti animali   Terzo quaderno
Nicola Vitale   La città interna   Primo quaderno
Paola Zampini   a Roma   Quarto quaderno
Michelangelo Zizzi   La casa cantoniera   Terzo quaderno
Edoardo Zuccato   Tropicu da Vissévar   Quarto quaderno