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Anticipazioni:
Recensioni:
- Iaia Barzani intervista per radio Orizzonti 19-09-25
- Roberto Mussapi recensione per Avvenire 30-09-25
- Andrea Breda Minello su Ibridamenti/Due 21-01-26
Giudizi:
Quante suggestioni, quanti spunti, un'altra fucina-libro questo Nel nome del male. Intra e intertestuale e per questo iper testuale. Da considerarsi quaderno di mestiere e di autoanalisi, di ricordi, di critica (nell’ambito delle letterature comparate), di pastiche e di gioco intertestuale, tra rimandi e indizi nascosti che riportano ad altre prose dell’autore. E tutto questo con la levità e il rigore che da sempre contraddistinguono la scrittura di Buffoni. Andrea Breda Minello
Il male ci inquieta e allo stesso tempo ci attrae: dall'occhio magnetico di Malcolm McDowell in Arancia meccanica alla sfrenata ambizione di Lady Macbeth. "Nel nome del male" di Franco Buffoni è un viaggio nella cultura, attraverso letteratura e arte, da Shakespeare a Kubrick, per capire da dove nasce l'odio di oggi dai conflitti nel mondo ai social: http://bit.ly/4kITiLj Roberto Cicala
E’ un saggio, ma anche un libro narrativo in cui l’autore fonde la riflessione letteraria con brevi memorie di studi e scoperte, con scrittura scorrevole e felice. Ha anche il merito di sollecitare la nostra memoria e immaginazione, seguendo la sua ricerca, nella letteratura e nella storia, sul mistero del male. Roberto Mussapi
